Fuerteventura, gemma delle isole Canarie che già si distingue per un turismo più lento e meno di massa, sta facendo passi da gigante nell’abbracciare non solo nuovi percorsi più radicati nel territorio ma anche iniziative sostenibili.

Il governo spagnolo ha dato conferma di un investimento pari a 18,7 milioni di euro nell’ambito del piano europeo Next Generation EU, che fa parte del programma più ampio di ripresa economica e trasformazione dell’isola a livello turistico.

L’investimento è rivolto a piani di sostenibilità turistica, aiuti ai comuni e supporto alle piccole e medie imprese del settore turistico.

Rosario Sánchez (Segretaria di Stato per il Turismo) ha spiegato che questi progetti non hanno come scopo solo quello di migliorare l’esperienza dei visitatori ma servono anche a garantire il futuro ambientale ed economico di Fuerteventura.

Al momento, l’isola attira viaggiatori che la scelgono per le spiagge spesso poco frequentate, i panorami mozzafiato, gli ampi spazi, il silenzio e una connessione autentica con il territorio ma richiama ancora grandi numeri di turisti che la prediligono per una semplice vacanza balneare.

Il turismo dell’isola, per diventare più sostenibile, deve essere indirizzato verso una maggiore prosperità, più equilibrio con i residenti, la creazione di opportunità di lavoro di qualità e un modello generale che sia più sostenibile.

Tra i vari progetti, segnaliamo il recupero del paesaggio di Vallebrón (Puerto del Rosario), un’area agricola tradizionale protetta, e la ristrutturazione della Casa del Coronel (La Oliva), un mercato storico locale.

I fondi ricevuti nell’ambito del piano europeo Next Generation EU sono utilizzati anche per digitalizzare il settore turistico, diversificarne l’offerta e migliorarne l’efficienza energetica.

Questo investimento è percepito come il più grande mai fatto in Spagna per il turismo. Fuerteventura è un’isola che ogni anno già attira circa 3 milioni di turisti e che vede una crescita moderata ma stabile del numero di visitatori.

Per questo, affinché il turismo diventi un alleato dell’isola e permetta di viverla in maniera più sostenibile, è importante che evolva da quello di massa a uno più equilibrato, con una più attenta gestione dei flussi turistici e la riduzione dell’impatto dei visitatori sull’ambiente.

Il recupero dell’entroterra e la digitalizzazione del settore del turismo sono due tasselli fondamentali di questo investimento che vede Fuerteventura come protagonista. L’isola è un vero e proprio laboratorio europeo di turismo sostenibile ma si appresta a diventare anche una destinazione smart.

Lo scopo dell’isola non è di vedere una massiccia, indistinta crescita del turismo ma di modellare questo settore per preservare i propri valori, le proprie tradizioni e il proprio ambiente, migliorando anche l’esperienza per il visitatore.