Facebook Latitidine 40

Isola di Fuerteventura: una guida online dedicata a Fuerteventura

trasferirsi a corralejo fuerteventura

Paola: a Corralejo mi sono ripresa il tempo che in Italia non avevo più

Trasferirsi a Corralejo: la storia di Paola

“Mi chiamo Paola, ho 52 anni, un marito fantastico, Marco, e fino a due anni fa la nostra vita si svolgeva tranquillamente in Italia, come quella di molte altre persone”. Si presenta così Paola, che ha deciso di trasferirsi a Corralejo da due anni, partita con il desiderio di diventare finalmente padrona del proprio domani.

Dopo una visita esplorativa, è scoccato il colpo di fulmine per Fuerteventura, la “La Isla Tranquila”: mare, spiagge e deserto, piccoli paesini disseminati qua e là per l’isola; un luogo dove il tempo scorre lento, ma i giorni volano. Due anni in cui la vita di Paola è cambiata totalmente e in positivo. Nonostante le sue amiche non avrebbero scommesso un centesimo bucato sulla sua nuova vita, Paola oggi si sente rinata e felice.

Paola, quando e per quale motivo hai deciso di trasferirti definitivamente a Corralejo?

Con l’avvicinarsi dei fatidici “cinquanta”, io e Marco abbiamo iniziato ad essere insofferenti, avevamo la sensazione che il tempo ci stesse sfuggendo dalle mani, imprigionati nella routine, in attesa sempre che succedesse qualcosa: dal susseguirsi delle stagioni, alla stabilità politica, all’uscita dalla crisi economica. Tutto girava intorno a qualcosa che non ci apparteneva più. Abbiamo pensato che volevamo cambiare vita, riprenderci i nostri giorni, mesi, essere padroni del nostro domani.

Di cosa ti occupavi in Italia?

Dopo aver lavorato per circa 20 anni in varie aziende occupandomi di contabilità, all’apice della carriera mollai tutto per aprire un negozio di accessori femminili, dove io stessa creavo bijoux, trasformando quella che era una passione in un lavoro (in me, è stato sempre forte il desiderio di cambiamento, la necessità di inventarmi sempre cose nuove ed appassionanti).

trasferirsi a corralejo fuerteventura

Questo tuo continuo desiderio di cambiamento, ad un certo punto ti ha portata via dall’Italia, ma qual è stata la molla?

Il negozio mi dava molte soddisfazioni dal punto di vista creativo, ma era molto impegnativo. Con la crisi che avanzava, ho deciso di venderlo e a quel punto eravamo liberi da ogni impegno e potevamo decidere cosa fare di noi. La scelta è stata più facile del previsto, volevamo rimanere in Europa, non volevamo allontanarci troppo, le nostre mamme hanno ottant’anni, quindi cercavamo un posto relativamente vicino. Io adoro l’estate e la primavera, detesto il freddo e la pioggia e, come molti sanno, le Canarie vengono definite le isole dell’eterna primavera. Dopo aver esplorato Gran Canarie e Tenerife, il colpo di fulmine è scoccato per Fuerteventura – La Isla Tranquila – questo era quello che volevamo: mare, spiagge e deserto, piccoli paesini disseminati qua e là per l’isola; un luogo dove il tempo scorre lento, ma i giorni volano. Dopo la vacanza “esplorativa”, tornati in Italia in quella che era la nostra casa, in meno di un mese abbiamo organizzato tutto: impacchettato, venduto, regalato e siamo arrivati qui nel nostro piccolo paradiso con il cuore felice, lasciando tutto dietro le spalle.

Cosa ti è dispiaciuto lasciarti alle spalle e cosa invece hai trovato a Corralejo?

Gli affetti sono eterni, le cose materiali non hanno valore per me e per le amiche c’è skype. Amo tutto di questo posto. Il cibo, si trovano verdura e frutta biologiche nei mercatini a prezzi bassi e così ho imparato ad apprezzare la cucina locale; grazie alle dritte di una mia amica del luogo, compro burro fresco e latte di capra appena munto e il requeson, un formaggio simile alla nostra ricotta. Ho imparato a cucinare la capra (squisita!!!), ma continuo a preparare le apprezzatissime torte “italiane” che le mie nuove amiche adorano; amo il cielo di un azzurro infinito, il vento che non ti fa morire di caldo, la lentezza majorera: i quindici minuti di ritardo sono canonici; amo camminare per chilometri senza incontrare nessuno; amo poter andare in bicicletta con sicurezza perché qui ovunque ci sono piste ciclabili; amo attraversare la strada sulle strisce senza fermarmi perché qui il pedone ha sempre la precedenza; amo le banche con le porte aperte e le persone che ti sorridono anche se non ti conoscono.

trasferirsi a corralejo fuerteventura

trasferirsi a corralejo fuerteventura

Nel nostro colloquio conoscitivo, mi hai detto che hai la fortuna di non lavorare. Come riuscite a sostenervi?

Abbiamo la fortuna di avere una rendita che ci permette di non lavorare (grazie ai miei suoceri e al buon senso per gli affari di mio marito). Ma tutto quello che abbiamo qui, in Italia non sarebbe possibile, perché spesso devi lavorare per sopravvivere.