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Nel cuore di Corralejo, tra mentecatti, musica e buon cibo

Corralejo, Square Music: tra mentecatti, musica e cibo

A cura di Graziana Morcaldi. C’è una piazza nel cuore di Corralejo che racchiude in sé i paradossi e le stranezze del vivere su un isola come Fuerteventura.

Per noi abitanti è la Plaza de la Musica, per i turisti la Music Square, ma per i più attenti è il battito caldo di una cittadina multietnica e colorata. C’è un piccolo palco dove ogni sera c’è musica dal vivo e ristorantini e bar ad abbracciarlo. In tutto tre bar e tre ristoranti, uno accanto all’altro. L’allegria della piazza è contagiosa. Per i turisti un’atmosfera insolita e goliardica, per gli abitanti un salottino accogliente dove tutti conoscono tutti.

Tre ristoranti tipici. Già i nomi sono una garanzia: El Pescador, La Tahona e La Bodega Canaria. Pesce fresco e tapas, ottima carne e paella e tutto a prezzi modici. La piazza della musica, soleggiata e tranquilla di giorno si veste a festa di sera. Alle otto in punto comincia la musica e tra balli, risate e cocktail si prosegue fino a mezzanotte. Il turista che sceglie di sedersi ad uno dei tavoli che circonda la piazza tornerà per tutta la vacanza, affascinato dall’atmosfera coinvolgente e calda. Perché oltre alla bella musica e all’ottimo cibo imparerà a conoscere i mentecatti che si aggirano per la piazza. Ce n’è di tutti i tipi: la chocolatera tedesca, una vecchia signora sempre arrabbiata per qualche motivo, una volta le fa male la gamba un’altra sente troppo freddo e un’altra troppo caldo, ma appena inizia la musica è contenta e dimentica tutto, e inizia a regalare cioccolate a bambini e camerieri; la coppia di cinquantenni inglesi, sempre sorridenti e di buon umore, che quando imparano una parola nuova in spagnolo sono lì a ripeterla a tutti per tutta la serata.

Il vecchio spagnolo ubriacone che si veste da donna e balla al centro della piazza attaccato al palo della luce come fosse il palo della lapdance. E poi ancora, la bambina che balla senza velo, con i ricci scuri che le scendono sulle spalle e il sangue del Sahara che le scorre nelle vene. Il canario che passeggiando si ferma a ballare tra i tavoli e poi l’italiano che preso dal ritmo della musica fa fare le piroette al suo cane. Non farsi coinvolgere dall’atmosfera goliardica è impossibile anche per i più sobri clienti che erano usciti dall’hotel solo per mangiare qualcosa e chiacchierare tranquillamente dopo una giornata in spiaggia. Arrivano, si siedono al tavolo e ordinano da bere e da mangiare, seri ed educati. Te li immagini nella fredda Londra con la valigetta ventiquattro ore e la cravatta sempre in ordine. Un paio di ore più tardi sono al centro della piazza ad improvvisare uno striptease sotto gli occhi increduli e divertiti delle mogli. E il ritmo coinvolge veramente tutti, bambini, anziani e camerieri. Sì, non sorprendetevi se i camerieri vi serviranno la paella ballando al ritmo della musica, perché stare fermi è veramente impossibile. I cuochi lasceranno le cucine per cimentarsi in balli di gruppo e i Pr faranno piroette con i passanti.

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A metà serata i musicisti fanno una pausa di una ventina di minuti ed ecco che prendono la scena gli artisti di strada con i loro spettacoli. Ci sono i tre ragazzi kenyani con le loro acrobazie e la famiglia argentina con il fuoco. I clienti tornano a sedersi ai loro tavoli, accaldati e divertiti, per godersi lo spettacolo, ma durerà poco: verranno coinvolti in giochi con il fuoco o con le corde e lo spettacolo continua. Poi si torna a ballare e a bere e a mangiare. Se poche ore prima tra i tavoli c’erano estranei composti con la testa tra i menù, a metà serata coppie di sconosciuti chiacchierano allegramente e si cimentano in balli spagnoli scambiandosi di coppie. Nascono amicizie e amori, legami e compagnie per una vacanza o forse più.

La chocolatera tedesca a un certo punto, presa dall’alcool e dall’entusiasmo, zoppicando sulla gamba malata, passa tra i tavoli con la champaniera del vino per chiedere la mancia da destinare ai musicisti. E’ come la vecchina che passa tra i banchi in chiesa per chiedere l’offerta, ed è talmente convincente che tutti, ma proprio tutti regalano qualche moneta.

Il bello di questo strano mondo raccolto in una piazza sono le facce serene della gente. Chi ci lavora è sorridente e socievole e i clienti svestono i panni abitudinari per qualche ora tra follia, musica e buon cibo in una’atmosfera ridente. Per chi ha voglia di ridere e ballare una tappa obbligatoria nel cuore del Casco Viejo, il centro storico di Corralejo.