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Isola di Fuerteventura: una guida online dedicata a Fuerteventura

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E’ sbarcata sull’isola la pantera rosa: da Bologna in tre e la musica

Tre musicisti bolognesi a Fuerteventura

Mentre il sole picchiava sui tavolini del bar e si specchiava vanitoso nell’oceano, Corralejo assonnata faceva la siesta pomeridiana. Gabriele, Gas e Rico erano appena arrivati con il primo traghetto del pomeriggio da Lanzarote con i loro strumenti in spalla. Costeggiando il mare hanno raggiunto la piazzetta della musica e hanno cominciato a suonare. Corralejo si è destata al suono di tuba, sax e batteria e si è affacciata incuriosita a scrutare i nuovi ospiti. In tre musicisti hanno volato da Bologna a Lanzarote, dove sono atterrati, per poi sbarcare con la loro musica a Fuerteventura, dove “dicono” di essere solo di passaggio prima di raggiungere Gran Canaria. Un inverno in Tour improvvisato, in viaggio con la loro musica e i loro zaini, per mettersi alla prova forse. Fuerteventura però li ha subito adottati, tanto che sono bastati pochi giorni e i loro piani vengono stravolti dalla forza attrattiva della nostra bella isola: restano a Fuerte fino alla fine dell’inverno, e poi il rientro a casa, dove hanno lasciato gli altri quattro componenti della Banda Rei. La loro è una musica di intrattenimento, un genere diverso dal solito che non riesce proprio a non coinvolgerti. Suonano colonne sonore di film e cartoni animati o, come dice Rico, “quelle canzoni che tutti conoscono ma di cui nessuno sa il nome”. Grandi e piccini li adorano, ma soprattutto i piccini, restano con gli occhi sgranati mentre quella tuba, quel sax e quella batteria si avvicinano a ritmo di Star Wars.

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E poi Gabriele, Gas e Rico hanno le facce pulite dei bravi ragazzi che non possono che ispirarti serenità e fiducia. Gli abitanti dell’isola li hanno accolti con strette di mano e simpatia. Si stanno adoperando nel cercargli casa e permessi per suonare in strada. I tre ragazzi non sono però da meno. Si sono amalgamati senza attese ai ritmi e al calore del villaggio. Si sono uniti al gruppo yoga del mattino alla spiaggia del waikiki e si dilettano a beach volley e tennis. Escono per strada e chiacchierano con la gente. Sono già amici di tutti e per noi già facce familiari. La loro compagnia è piacevole e interessante. Vengono dalla bella Bologna, dove tra artisti e studenti si accumulano belle storie di vita e tanti interessi.

Accomunati dal grande amore per la musica, non potrebbero però essere più diversi l’uno dall’altro. Gas è un biologo marino, che dopo il suo ultimo lavoro in una barca che lo aveva tenuto lontano dal suo sax per lunghi mesi ha deciso di dedicarsi principalmente al suo primo amore: la musica. Capelli lunghi e biondi, occhi chiari e stile hippy, ed un grande amante della natura. Ogni tanto si perde nel suo mondo. E’ tanto bravo a godere della compagnia altrui che a riservarsi lunghe ore di serena solitudine. Rico invece è quello con la battuta sempre pronta e l’espressione maliziosa. E’ quello sfrontato con le donne ed è quello che mentre suona la batteria fa le facce buffe alla gente. Se passeggia tra i tavoli, sotto gli occhi divertiti della gente suona di tutto, dal posacenere alla bottiglia della birra ed è proprio impossibile che non ti strappi un sorriso. Gabriele è tra i tre, il più emblematico. Spesso se ne sta in silenzio, ma ha la capacità di parlare con gli occhi, che davvero non è da tutti. Lui ama lo yoga e lo sport. Si sta avvicinando, con i suoi tempi, alla meditazione e all’equilibrio mente anima e corpo. Ci ha insegnato il saluto al sole, una serie di hasana di Hatha yoga. Gabriele è tra quelle persone con cui si può parlare veramente di tutto. Una compagnia gradevole e discreta.

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I tre bolognesi dunque è deciso, si fermeranno sulla nostra isola per un paio di mesi, a farci ballare sulle note di Amarcord, Pata Pata e la Pantera Rosa. Come ci sono arrivati chi lo sa e se riusciranno a spezzare il legame che ormai si è creato con l’energia dei vulcani e della terra chi lo sa. Loro vogliono suonare e Fuerteventura li ha accolti volentieri, ripagandoli equamente per l’allegria dal sapore nuovo che hanno portato. E intanto si sono affidati al caso…

A cura di Graziana Morcaldi